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Associazione Sportiva di volo libero MONTE AVENA Feltre (Belluno) http://www.monteavena.it - swingitalia@libero.it

Spingendo quotidianamente i nostri limiti, riusciamo a piccoli passi a superare le paure che ci vietano il possesso della nostra esistenza”. (Angelo d'arrigo)

 

 

Lasciate se volete il  vostro segno quando visitate il blog della nostra scuola:

collaboratori amici del blog
May 11

ciao mondo

Ciao mondo degli amanti del volo lo so che è da tanto tempo che non scrivo su questo blog della scuola di feltre ma oggi rieccomi qui ma vi avverto non sarò molto discorsiva come invece accade altre volte tutto perchè stamani mi svegliata non felice ma voglio dire a tutti voi che la vita è breve e bisogna godersela ma godersela tutta dall'inizio alla fine e bisogna anche saper rallentare e fermarsi anche all'occorenza e guardarsi intorno perchè la vita corre troppo in fretta perchè ognuno di noi è preso dalla fenesia mentre bisognerebbe andare con ritmo lento e adagio e vivere questa unica possibilità di vita nei migliori dei modi!!!quindi sta a voi decidere della vostra vita io ho gia fatto una delle mie scelte ora lascio a voi!!!buon pomeriggio a tuti voi

dalla mascotte del gruppo e realizzatrice del blog

Ciao a tutti quanti voi che leggete il blog della scuola monte Avena vi ringrazio di cuore davvero tanto!!
Sapete mentre stavo riguardando le foto che ho inserito ieri sera bhè mi sono resa conto di una cosa bellisisma e cioè che io Michela detta  "mascotte" della suddetta scuola se non avessi incontrato una persona che a me sta molto a cuore in questo momento bhè non avrei potuto mai conoscere persone ecezzionali come siete voi tutti cito qualche nome  Silvia,Corinna,Claudio,Alberto,Davis.,Enzo........ma vi penso tuti quanti quindi non vi dovete sentirvi dimenticati ok?
Grazie Ale di essere il mio Angelo e di avermi fatto conoscere questo mondo splendido!!
Grazie anche di avermi portato lassù nel cielo dipinto di blu ed è lassù che voglio tornare con te al + presto!!
Ogni volta che guardo il cielo mi dico dentro di me lassù è dove sono stata ed è lassù che voglio tornare perchè quando si è lassù e non si ha + la terra sotto ai piedi si provano infinite sensazioni ed emozioni indiscrivibili che solo volando si sentono e poi in cielo cì+ una pace ed una tranquillità unica perchè si è soli e basta quindi ci si può lasciare andare ed ammirare la natura che ci circonda!!Ascoltare i suoni e godersi il mondo dall'alto!!!
grazie di cuore tvb Ale
michela


April 18

Esami della scuola volo libero Monte Avena a Caprino Veronese 09 dicembre 2007

Esami della scuola volo libero Monte Avena a Caprino Veronese                                                                                          
 
 

Dopo un complesso e tutto sommato positivo anno di corso la Scuola Monte Avena ha portato i soliti pochi                                                  

ma buoni allievi a un esame finale. Devo dire che la fase di preparazione didattica è stata alquanto travagliata. I quiz del programma didattico sono per alcuni complessi, e spesso la teoria viene vista con sufficienza,così poi tutti i nodi infine vengono al pettine..

L’esame estivo 2007,svolto in Monte Avena aveva promosso alcuni,e clamorosamente bocciato altri,così dopo un ulteriore autunno di voli e prove a quiz ci siamo avvicinati al punto di arrivo finale.Domenica 9 Dicembre  2007,località Caprino Veronese. Meteo prevista in lento peggioramento,tanta strada da fare e nessuna certezza. Voleremo o torneremo a casa sotto un pioggia leggera e inesorabile,senza aver concluso nulla..? Nel freddo e umido buio delle 6 del mattino ci siamo ritrovati per la partenza all’atterraggio del Tabià. Sotto un cielo scuro di nubi che soffoca un alba che non arriva ci mettiamo in viaggio destinazione Vigolo Vattaro per raccogliere Carlo Marchesi. E’ un gruppo ormai affiatato da un estate di voli insieme,tecnicamente ben preparato. Il viaggio procede senza intoppi fino a pochi chilometri dal ritrovo,quando improvvisamente Michele Valente si perde e con le precise indicazioni di carletto si perde ancora di più creando un siparietto divertente in un viaggio tutto sommato monotono. L’atterraggio che ci attende non ci ispira molta simpatia. Evidentemente il fatto che 50 allievi di scuole diverse si ritrovano per un esame non fa pensare al direttore della scuola che lo organizza di tagliare un attimo l’erba che spunta alta e disordinata. O chissà..forse sostituire una manica a vento spelacchiata e invisibile in volo..? Saliamo in un decollo a 400 metri di quota. Complice la meteo in peggioramento il vento laterale rende i decolli piuttosto tecnici. Ci aiuta la pendenza perfetta a sopperire alle difficoltà,ma si impone una traiettoria di volo obbligata,altrimenti non si arriva in atterraggio. Siamo comunque tranquilli,e i ragazzi si distinguono tutti per degli ottimi decolli. Meno bene due atterraggi da parte di Claudio Da Rold e Guido Fantinel,un po’ disorientati dalla manica a vento invisibile. Manica che anche in decollo si distingueva per le condizioni miserevoli. Probabilmente credevano che dovessimo portarla noi! La mattina scorre senza intoppi e tutti i piloti presenti riescono a concludere il programma di volo. Successivamente raggiungiamo un ristorante dove,dopo il pranzo a base di maiale in tutte le salse e verdure lessate,che creano un certo imbarazzo in tutti noi,al punto di evitare accuratamente di pagare il conto si sviluppa la situazione surreale di dover svolgere le prove a quiz nei locali dove abbiamo pranzato. Senza la tranquillità necessaria per un esame ufficiale,tra estranei che mangiano,rumori,gente che discute animatamente nel bar adiacente. Pensavo che queste situazioni fossero relegate ai ricordi dei primi esami di 15 anni fa. I nostri ragazzi sudano freddo davanti a una prova a quiz difficile,ma a parte qualche problema riescono a superare la prova teorica e conseguire il sudato attestato di volo. Siamo tornati a casa sotto una pioggia insistente,con un po’ di amarezza dentro per delle situazioni che non devono più ripetersi,e per questo siamo noi istruttori che dobbiamo agire. Brevemente nomino i nostri bravi..e meno bravi…che sono stati abilitati al volo:       

Devis Maddalozzo di Arsiè,un esempio di serietà e concretezza,vola senza incertezze e si comporta bene sia al corso che nell’esame..soffre solo il mal d’aria,e questo è strano per un pilota. ps..visitate il suo sito www.vardacheroba.it

Alberto Favero di Pullir,parla poco ma con i fatti si esprime benissimo,anche lui ha preso il corso con molta serietà diventando rapidamente bravo,solo che pensa di avere il motore a volte,e addio atterraggio!

Claudio Da Rold di Belluno,gli piace fare festa,e a volte si perde dietro la Silvia o con il buon Moreno,che non è propriamente un esempio il venerdì sera! Così certe mattine arriva assonnato al corso,o non arriva perché non ce la fa proprio..bravo comunque nel corso e volo.

Gianpaolo Bortolin di Valdobbiadene,fratello di Nik,bravo anche lui sia tecnicamente che nei quiz,prende tutto con passione e non lesina impegno e simpatia.

Michele Valente di canosa di Puglia,finalmente dopo un anno di quiz molto molto molto travagliato,grazie a qualcuno che conosce bene ha superato l’esame!! Adesso lo aspetta l’esame para motore!! Aiuto!!

Guido Fantinel di Tomo di Feltre, gestisce Pizza Pazza e già é tutto un programma..per una serie di motivi…non ho parole.

Infine un grazie a tutti i nostri allievi per la simpatia e l’avventura che quest’anno ci ha regalato.. 
 




April 17

articolo degli inizi della scuola monte Avena

ESAMI PER I NUOVI PILOTI DELLA SCUOLA MONTE AVENA      
 
 
Finalmente,dopo un anno di scuola complesso,decollato con difficoltà..come un pellicano ubriaco che non si stacca..arrancando ci siamo anche noi
staccati da terra.
Con pochi allievi a fine inverno ci siamo trovati in un campo scuola sepolto da tanta neve,dopo i primi metri volati a Mugnai,con Alex,Leonardo,Diego,
Endrik.
Con la speranza che le prime giornate primaverili svegliassero i nostri futuri allievi...chissà perchè tutti convinti che col freddo non si vola.
Così,aspettando invano di salire in monte Avena,abbiamo fatto il primo volo con i nostri allievi dal decollo della Panarotta,atterrando a Barco.
Dove il buon Endik sopravvisse a un contropendio sotto il decollo.Nonostante lo shock poi il suo volo fu perfetto.
Passarono le settimane,il nostro piccolo gruppo non cresceva,e questo incideva un pò sul morale.
Ci chiediamo spesso perchè una cosa meravigliosa come il nostro volo non viene capito.
I piccoli umani,laggiù per terra,non sanno quanto è bello stare qui in cielo,nel silenzio..
Durante l'estate finalmente nuovi ragazzi si sono aggiunti al gruppo dei più esperti,Giovanni,Marco,Roberto,la Sylvie..
Finalmente un gruppo di entusiasti,giovani pronti a volare sempre,e puntuali al mattino nonostante a volte la distanza impone levatacce al mattino.
Tra i più assidui e appassionati devo citare Giovanni Midena,Vanni Rigoni e Diego Granzotto..
Con poco aiuto dalla meteo abbiamo lavorato per portare con un buon livello i nostri allievi all'esame.
Venne così Sabato 25 Novembre 2006,la condizioni meteo dell'Avena ci imponeva la trasferta a Bassano per l'esame,dove ci attendeva una giornata coperta,
con la base radente il decollo basso,e il buon Fabio Loro come esaminatore.
Non tutti i nostri allievi avevano i requisiti per partecipare all'esame(alcuni aspetteranno la prossima sessione),ma qui è giusto ricordare tutti coloro che sono passati attraverso le fatiche dei primi lunghi
pomeriggi di campetto,le infinite attese in decollo per volare,le mattine nebbiose in atterraggio a sperare un pò di visibilità,le mattine di teoria spesso molto deserte..
L'esame come previsto è stato una formalità,(per quasi tutti...)perchè eravamo abbastanza certi della preparazione complessiva.
Ma qualcuno ha dovuto giustificare certe risposte durante l'interrogazione..
Per concludere presentiamo un breve profilo dei futuri soci del para delta club Feltre,già pronti a escursioni arboricole,e a riempire le liste di impezzati!
Alex Faggioni,di Calceranica al Lago.Già pilota di Delta,viene questa primavera in campetto sprofondando nella neve fino al ginocchio.Forse prende le cose
con un pò di sufficienza perchè quando Carletto lascia un giorno il decollo di Barco...lui lancia l'emergenza!!
Leonardo Gasperi,di Baselga di Pinè,si vede non si vede...un fantasma anche a teoria.Comunque bene nel volo,e nell'esame.
Diego Granzotto,di Susegana,uno dei nostri primi allievi dell'anno.Uomo di indubbia puntualità e precisione,si distingue per la serietà con cui partecipa al corso.
All'esame bene,a parte un atterraggio leggermente pesante..forse per l'emozione.
Flavio De Conto,di Miane,esperto radioamatore,sempre precettato dalla moglie,dopo lunghi tentennamenti si iscrive al corso..all'esame interrogato per certe
risposte inquietanti!
Vanni Rigoni,di Asiago,commesso in latteria ed esperto spacca legna,partecipa a tutto il corso da solista per via del lavoro.Bravo per l'impegno e la passione per il
volo.Esame senza sbavature.
Roberto Verzotto,di San Giorgio delle Pertiche,lui è Grisù,il nostro vigile del fuoco.Siamo morti dal ridere per certe sue iniziative!Supera l'esame dopo una sudata
all'interrogazione!!
Giovanni Midena,di Monastier,indubbiamente in quanto a passione per il volo batte tutti,ci ha divertito con i suoi circuiti d'atterraggio finiti talvolta nella fitta giungla
di pannocchie,per alcuni decolli a slalom tra le punte dei pini,e per la simpatia..per problemi di ritardo del nulla osta non ha fatto l'esame.
Enzo Smaniotto,di Sedico,nostro allievo gia dal 2005,finalmente all'esame che supera bene,si distingue per confondere a volte la destra con la sinistra..cosa che ha
messo in crisi i poveri istruttori.
Paolo Marcato,di Salzano,cosa dire..dal lontano inizio nel 2001 arriva all'esame dopo interminabili peripezie,dopo aver sconvolto tutte le (poche) donne del monte Avena,dopo
aver lasciato il suo famoso cane in custodia a vari sconosciuti quando vola,dopo aver combinato disastri all'esame 2005,dopo aver tentato inutilmente di scavare un
cratere nel volo d'esame,dopo tutto questo finalmente ce ne siamo liberati..!!?
Marco Giora,di Padova,uomo molto superstizioso,accompagnato spesso dalla morosa avvocato che lo accudisce amorevolmente,come un orsacchiotto.
Si prepara bene per l'esame e vola con precisione,qualche errore nei quiz lo fa soffrire davanti alle domande dell'esaminatore.
Endrik Conci,di Calceranica al Lago,tra i primi allievi dell'anno,accumula tanti voli e quando dovrebbe fare l'esame pensa che è meglio andare in Patagonia.
Sylvie Combes,canadese di Seren del Grappa,si mette in luce per il carattere esuberante,dobbiamo frenare un pò una passione senza limiti per non farle correre
rischi inutili.Le manca la puntualità..ormai siamo abituati!!Non le manca certo la parola,anche tagliente,insomma si nota subito la ragazza.Sarà con noi ancora
per molto tempo..
Luca Barban,di Maerne,un ragazzo buono come il pane,al corso con impegno,non tra i più assidui forse per la distanza.Accumula lo stesso tanti voli e arriva
al top landing in Avena come premio.Poi per i soliti problemi burocratici salta questo esame.
Stefano Fongaroli,di Borgo Valsugana,dieci voli con noi e poi un periodo di crisi,o forse la moglie lo portano a interrompere il corso.Speriamo ritorni con noi
il prossimo anno.
Altri ragazzi,durante l'anno hanno partecipato ai corsi per un breve periodo:Alessio Bettega di Imer,Fabrizio Osti di Pinè,Tommaso Tagliapietra di Lentiai,
Dario Miguel Kibich,argentino di Fonzaso.
Un augurio da parte dei vostri istruttori,a tutti i nuovi piloti, di rendere lunga e ricca di voli bellissimi la passione per il parapendio.

premiazione di????

guarnieri trophy italian open 2007 061                                                                                   
April 12

trofeo guarnieri

XXV° Guarnieri International Trophy - FAI 2

para  

Paragliding - Parapendio

6 - 7 - 8 Giugno 2008

proverbio cinese...

"Un antico proverbio giapponese dice che se devi percorrere 100 miglia e sei arrivato a 90,
considera questo punto come metà strada"
Quante volte siamo arrivati a pochi km dalla meta pensando di essere già arrivati !!!!!! ""
April 10

il pluri campione italiano maurizio bottegal

il pluri campione italiano maurizio bottegal
bottegal a manilla 02 2007
April 08

La mia prima esperienza di volo !!

 Il 31 ottobre 2007 per me fu un giorno memorabile diciamo perchè nel dopo cena di questo giorno accadde che Ale mi mandò un messaggio nel quale mi diceva che se volevo il giorno dopo del 1 novembre mi avrebbe fatto provare l'ebrezza di volare con il parapendio bibosto bhè io all'inizio non sapevo che cosa dire ma poi ho seguito l'istinto e gli ho detto di si!!!Bhè non vi dico che agitazione che avevo da quella sera stessa fino al 2 novembre ma poi tutto passò nel vedere Ale in tenuta da super istruttore figo Caldo che mia spettava al campo di atterraggio per poi andare insieme al posto di decollo!!Non vi dico non sapevoa  cosa pensare se ero pazza oppure no poi logicamente i mie non sapevano nulla quindi stavo facendo tutto di nascosto ma poi mi sono detta sono con Ale che è un istruttore molto bravo quindi non devo aver paura e quindi alla sua domanda vuoi volare con me io gli ho detto di si subito seguendo l'istinto eil cuore perchè di lui mi fido ancora oggi quindi no problem!! Bhè arrivata in cima al monte Avena mi sono guardata intorno e mi sono dette bhè sono ancora in tempo per cambiare idea ma poi.....
1-2-3 e mi sono ritrovata imbragata da ALe e lui mi diede alcune istruzioni per la partenza molto semplici per chi ha esperieneza ma una come me gia non ragionavo capirai!!!comunque in poche parole mi disse quando il vento sarà favorevole, ti batterò un colpetto su una spalla e ti dico vai; dovrai camminare in avanti, senza correre e senza fermarti, solo due o tre passi, poi sentirai uno strappo alle spalle; continua tranquillo, e saremo in volo…”bhè al momento del via ho iniziato a fare come diceva Ale ma era una cosa un po' difficoltosa perchè mi sentivo tr
attenre quindi capirete non sapevo + come fare ma poi sono partita e con pochi passi mi sono ritrovata a camminare nel vuoto questa per me è stata una delle tante sensazioni ed emozioni che ho provato in quel momento!!poi non vi dico quanto era bello volare nel vuoto nel silenzio totale e sentire solamente il rumore del vento e i versi di qualche volattile che abita sulle nostre vette dolomitiche!!!Il volo se non ricordo male sarà durato dai 20 ai 30 minuti forse ma per me sono stati un eternità meravilgiosa e poi volare con ALe tutto è me è davvero bello perchè con lui ni si può aver paura e poi pensate un po' per me è stata la mia prima esperieneza in assoluto di volo nenache in aereo sono stata quindi....coraggiosa!!!Poi non vi dico in fase di atterraggio non volevo fare sfigurare Ale davanti agli altri comunque dai me la sono cavata assai bene solamente con le ginocchia ho toccato per terra quindi mi è andata davveor bene!!!Ora però dovete sapere una cosa ogni giorno guardo il cielo e mi dico lassù ci sono stata e lassù volgio ritornare troppo bello quelloc hes i prova stando lassù nel blu dipinto di blu!!!Troppe sensazioni belle fuori dal tempo ti da il volo è qualcosa che non si può immaginare ma solamente provare coi propri occhi!!!ALe grazie di avermi fatto provare tutto questo e sappi che volgio ritornarci presto insieme a te lassù nel cielo e liberare le nostre anime!!!buona serata a tutti voi da micky78



April 07

....il grande...

“Sono riuscito a esprimere la mia interiorità in seno a un elemento a volte ostile all’uomo perché è vero che il cielo è sempre stato un elemento di sogno per l’uomo, però è altrettanto vero che la gravità ha sempre fatto pagare caro il prezzo all’uomo del giocare per aria. Per me il volo è questo: è entrare in un altro elemento che è l’aria e riuscire a viverlo”.

Altro pensiero di Angelo..

Altro pensiero di Angelo.. quando volo è il sentimento, cioè lo spazio che ti dà il volo. Penso che l’uomo ha sempre cercato di volare, non solo per imitare i suoi cugini uccelli, ma anche per vivere la dimensione della libertà. Se volessi dare un simbolo alla libertà direi che il volo è quello che la rappresenta di più. Si ha libertà di movimento, libertà tridimensionale, puoi andare in orizzontale, in verticale e riesci ad essere svincolato dai vincoli che noi terrestri ci portiamo”.
April 06

il parapedio

IL PARAPENDIO

Con il Parapendio non ci si lancia come nel paracadutismo, ma si decolla come con gli aerei, il decollo si effettua generalmente da un dolce pendio dopo aver controllato che la vela si sia gonfiata regolarmente.
Con pochi passi un gran divertimento.
Si spiega la vela, si ordinano i cordini, si indossa la selletta e si decolla con una leggera corsa dal pendio.
Ecco che mirabilmente, quello che sembrava un lenzuolo spiegazzato, gonfiato dall'aria si trasforma in una stupenda ala che dolcemente ti porta in volo. Un pilota esperto impiega solo cinque minuti per essere in aria. Una vela pesa 5-7 kg, ha una superficie di 20-30 mq, ed è manovrata con due freni che consentono di dirigerla dove si vuole.
Nonostante la semplicità e la maneggevolezza, il parapendio è un apparecchio per volare che offre grandi prestazioni, con il quale è possibile restare in aria per ore ed effettuare voli molto lunghi; il record di distanza in volo per il parapendio ha dell'incredibile: oltre 300 km.
Dopo l'atterraggio il parapendio viene semplicemente piegato e riposto in un grande zaino per essere trasportato sulle spalle, pronti per il prossimo volo.

tratto da un sito solo il rumore del vento

Solo il rumore del vento

Una volta in volo, l'unico rumore sarà quello del vento tra i cordini della vela; il parapendio non richiede doti atletiche, ma una considerevole capacità di concentrazione e di equilibrio psico-fisico.
Lo sport del parapendio a livello turistico non è annoverabile tra gli sport estremi, anzi, si potrebbe definire: lo sport più intenso dopo gli scacchi, perchè richiede al pilota una grande capacità di ragionamento e di saper controllare le proprie emozioni.
I
l volo libero, cioè senza motore è uno sport che può diventare parte della tua vita. Volare, come avrai visto fare nel cielo d'estate, quando i colori variopinti delle vele dei parapendisti e deltaplanisti si stagliano contro il blu, significa condividere con molti amici esperienze indimenticabili, significa vivere il fascino del volo e muoversi in tutte e tre le dimensioni, sentire il vento sul viso, avere il mondo intero sotto di te, scoprire la parte più segreta del tuo animo. Imparare a volare è più facile di quanto tu possa immaginare: Le scuole certificate ed i luoghi per volare si trovano ovunque in Italia e si può acquistare tutta l'attrezzatura ad un costo inferiore a quello di un ciclomotore.
 

ciao Ale!

BENVENUTO ALE NEL BLOG DELLA TUA SCUOLA DI VOLO SPERO CHE SIA DI TUO GRADIMENTO
BACI MICKY78

lo sapevate che bisogna avere un sellino giusto se no..?

Da alcuni anni, i test di omologazione delle vele hanno messo in risalto la grossa influenza della selletta sulla vela.

Variando anche poco la regolazione modificate immancabilmente anche le reazioni della vela.

Quindi se vi aspettate che il vostro parapendio si comporti come da omologazione, dovete necessariamente rispettare le caratteristiche di "regolazione" della selletta usate nella stessa omologazione.

Potete anche utilizzare una selletta di un modello differente, ma che rispetti le caratteristiche utilizzate nei test.

Anche la posizione del pilota è importante; durante i test il pilota è seduto (busto a 90° con le gambe).

Questa posizione è ritenuta la più sicura dai costruttori. Una posizione più distesa del pilota aumenta il rischio di twist e diminuisce la possibilità di contrasto (Pilotaggio) con la selletta.

Ricordiamo :

La distanza tra i punti di ancoraggio degli elevatori (B) influenza la stabilità in rollio della vela, da cui l’importanza della regolazione del "ventrale". La distanza tra i moschettoni e la selletta (A) influenza pure la stabilità in rollio.


Le Credenze sbagliate

"Si balla, allora chiudo bene il ventrale, così mi sento più sicuro". NO!!!

Stringendo troppo il ventrale, si ha un ritorno di informazioni minore dalla vela; si balla meno in tutti i sensi; ci si sente più sicuri nella testa ma in caso d’incidente, le reazioni della vela non saranno quelle che ci si aspetta.

"mi metto in una selletta con l’attacco alto e l’incrocio così non ho problemi." NO!!!

L’impressione che si ha di sicurezza e dovuta alla mancanza di sensazioni di movimento.

La sicurezza è rispettare la configurazione utilizzata nei test... la raccomandazione è di leggere attentamente l’omologazione della propria vela e di comprendere le indicazioni riguardanti la selletta.

Riassumendo


 

VENTRALE TROPPO CHIUSO

VENTRALE TROPPO APERTO
Stabilità in rollio Importante Alta instabilità
Ritorno d'info dalla vela Debole Importante
Altro Tendenza ad entrare in vite per la mancanza d'inclinazione della vela nella messa in virata Rischio di neutralità o instabilità in spirale

(necessita un pilotaggio più attivo)

In caso di chiusura Alto rischio di twist

Nessun pilotaggio con la selletta

Rischio di cadere nella parte d'ala chiusa

Pilotaggio difficile per lo spostamento del peso


 

ANCORAGGIO ALTO

ANCORAGGIO BASSO
Stabilità in rollio Migliore Minore
Conseguenze cfr. ventrale chiuso cfr. ventrale aperto






non sapete come si solleva una termica??

Una volta che una termica si stacca da terra è sottoposta ad alcuni cambiamenti. Anzitutto si raccoglie assumendo la forma caratteristica di una bolla o colonna (fig.1). Questo processo, in una termica larga, può richiedere qualche decina di metri.

Man mano che consolida la propria forma, aumenta di velocità, fino a raggiungere quella più adatta alla propria spinta di sollevamento, che è determinata dal suo deficit di densità rispetto all'aria circostante e alle sue dimensioni.

Quando una termica si stacca bruscamente, l'aria circostante accorre a rimpiazzare quella che si è sollevata. Se quest'aria, a sua volta, è riscaldata, viene assorbita dalla termica e si solleva con essa. Una vasta fonte di aria riscaldata alimenta una termica per parecchi minuti, creando una colonna ascendente che si allunga per centinaia di metri.

Se l'approvvigionamento  di aria calda è limitato, allora è l'aria fresca a rimpiazzare la termica che, in questo caso, sarà di dimensioni limitate. Quest'aria fresca impiegherà del tempo a riscaldarsi, quindi si solleverà sotto forma di un'altra termica. Il tempo che essa impiega a formarsi, in questo processo ripetitivo, può andare da alcuni minuti ad un'ora e oltre, a seconda della forza del riscaldamento.

La fig.2 mostra come l'aria attirata sotto alla termica che si è sollevata possa provenire da ogni direzione, se il vento generale è debole. Quest'aria richiamata può essere anche molto vigorosa in condizioni di termiche forti e può rendere parecchio imprevedibile un atterraggio nelle ore centrali della giornata.

Venti mutevoli, definiti nelle previsioni meteo come "deboli e variabili", sono indicativi di termica. Se il vento generale è sostenuto, la sua direzione non varia tanto, ma in compenso la turbolenza è maggiore. Quando una termica si solleva, nei primi 300 metri circa si può verificare un afflusso di aria da ogni parte. Questa "convergenza" generale tende ad attirare verso il centro un velivolo veleggiante in modo tale che, per girare con un determinato diametro, è necessario un angolo di inclinazione inferiore. Più in alto, invece, può darsi che per mantenere il diametro della virata si debba aumentare l'angolo di inclinazione.

In generale, le termiche tendono ad essere più turbolente vicino a terra, per diventare più uniformi man mano che salgono. A volte si sollevano nell'ambito di strati di inversione che le interrompono o contengono turbolenza da shear. In condizioni ventose le termiche possono presentarsi così rotte da dar luogo ad uno strato rimescolato di aria turbolenta e riscaldata in prossimità della superficie, come illustrato nella Fig.3. Quest'aria può portare al punto di innesco delle termiche turbolente, che continueranno a salire in maniera tumultuosa.


le termiche serali?

Quando la sorridente faccia del sole inizia a perdere la sua splendente disposizione, anche l'attività termica si riduce: le zone che passano in ombra o quelle che si raffreddano rapidamente, come la sabbia, cominciano a produrre aria discendente.

Al quadro si uniscono altre aree, che durante il giorno erano povere generatrici termiche, o addirittura produttrici di discendenza.  In particolare, ai fini di un'eventuale termica serale, sono da tenere d'occhio foreste e zone rocciose.  Campi con coltivazioni alte di solito liberano il calore nel tardo pomeriggio.

Infine, è il turno dell'acqua di esibire la sua naturale capacità di ritenere quel calore che, in serata, viene trasmesso all'aria per ore.  L'acqua profonda è incoraggiata nella produzione di termiche quando soffia il vento che, rimescolandola, fa affiorare il calore dal fondo.  Acque poco profonde e ogni altra fonte termica serale, invece, sono più produttive con vento zero.

Le termiche del tipo serale non sono mai forti, ab